Economia e start-up

Con il termine startup (in italiano neoimpresa) si identifica una nuova impresa nelle forme di un'organizzazione temporanea o una società di capitali in cerca di soluzioni organizzative e strategiche che siano ripetibili e possano crescere indefinitamente. Inizialmente questo termine veniva usato unicamente nel settore terziario avanzato. Oggi, con la diffusione dell'informatica, aziende appartenenti ad un altro settore economico possono sperimentare le stesse soluzioni. Spesso queste società vengono gestite con un approccio di tipo Lean Startup, partendo dalla creazione di un Minimum Viable Product (MVP). Una "matricola" è una società di nuova quotazione (attraverso una offerta pubblica iniziale) presso una Borsa Valori, che potrebbe essere una start-up, ma anche una società dai contenuti tradizionali. Di solito le start-up attraggono inizialmente capitali da investitori privati early stage per poi procedere una volta maturato il business model ad una eventuale quotazione sui mercati finanziari. Le iniziative rivolte agli under 25, finalizzate alla creazione di impresa, hanno un duplice impatto positivo: ridurre la disoccupazione giovanile insieme all'esclusione sociale e stimolare la creazione di nuova occupazione. Dallo studio si evidenziano come siano due i fattori che influenzano negativamente la scelta di intraprendere un percorso di autoimprenditorialità: la mancanza delle risorse necessarie e di esperienza. Basandosi su questi dati, l'analisi dell'Eurofound ripercorre le iniziative comunitarie adottate a proposito, soffermandosi in particolare su quelle legate alla Youth Guarantee. Nella parte conclusiva viene poi effettuato un'analisi controfattuale su alcuni programmi nazionali, evidenziandone punti di forza e debolezze, in modo da fornire dei suggerimenti per le future misure che saranno adottate in favore dei giovani imprenditori. Le iniziative dei singoli Paesi sono state molteplici. Vi sono, tuttavia, delle differenze nel tipo di misure di sostegno all'imprenditoria giovanile utilizzate. Si passa dall'accesso ai finanziamenti attraverso prestiti e borse di studio, alla capitalizzazione dei sussidi per la disoccupazione, alle riduzioni dei contributi. Sono state poi previste delle forme di sostegno come la consulenza, il coaching e lo sviluppo di abilità, indispensabili per il successo dell'attività avviata nel medio e nel lungo periodo.